Anatomia e fisiologia del gatto

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Il gatto che vive nelle nostre case è un mammifero carnivoro appartenente ai Felini, una sottofamiglia della famiglia dei Felidi.

Il gatto che vive nelle nostre case è un mammifero carnivoro appartenente ai Felini, una sottofamiglia della famiglia dei Felidi. È il felino più diffuso sulla terra e quello che presenta un numero maggiore di esemplari.

Vediamo di analizzare l’anatomia e la fisiologia del gatto: essendo un piccolo predatore carnivoro, il suo corpo sembra disegnato per la caccia, nel tempo ha subito una serie di adattamenti evolutivi, le caratteristiche più evidenti del gatto sono la rapidità, la capacità di muoversi in modo estremamente silenzioso e felpato e è dotato di un ottimo equilibrio.

Caratteristiche anatomiche fisiche e comportamentali

Molto abile nell’infilarsi in spazi nei quali è apparentemente impossibili insinuarsi. Pur essendo addomesticato da secoli, il gatto ha mantenuto alcune caratteristiche anatomiche, sia fisiche sia comportamentali, simile a quelle dei felini selvatici.

Con l’evoluzione il colore del pelo, che in origine probabilmente era grigio-marrone tigrato, ha assunto molteplici tonalità di colore. Il gatto domestico è un animale molto curioso, Le parti più sviluppate del cervello felino sono quelle associate ai sensi. Le ossa, i muscoli e i legamenti dei piedi sono forti e in grado di reggere le accelerazioni improvvise. L’innato istinto per la caccia si rende evidente già nei cuccioli, istinto indispensabile per i suoi antenati, costretti a procurarsi il cibo.

Una delle caratteristiche più notevoli dell’anatomia del gatto è la flessibilità della colonna vertebrale, che si può osservare quando si pulisce e dorme in posizioni completamente impossibili. Le vibrisse sono organi tattili talmente sensibili da percepire anche il minimo movimento d’aria. Le pupille a fessura danno allo sguardo del gatto un tocco di mistero.

Scheletro del gatto

Lo scheletro e i muscoli del gatto sono specializzati per consentirgli di sferrare attacchi fulmini e letali proprio come i grandi felini. Lo scheletro del gatto conta fino a 250 ossa. Il cranio è ben sviluppato, di forma globulare, presenta grandi orbite temporali, tipiche dei carnivori, con un corto osso frontale, il cervello del gatto ha una struttura identica a quella degli altri mammiferi, pesa 25- 30 grammi.

La conformazione del cranio favorisce un notevole sviluppo dei muscoli del collo e della mandibola. La clavicola è molto piccola e collegata allo sterno solo da un collegamento: da ciò è dovuta la sua grande mobilità.

La colonna vertebrale è formata da 7 vertebre cervicali, 13 toraciche, 7 lombari, 3 sacrali e da un numero variabile di vertebre caudali (da 18 a 23). La cassa toracica è costituita da 13 costole: 9 vere e 4 false, solo le prime, infatti, si collegano con lo sterno. La cassa toracica è abbastanza piccola e il cuore e i polmoni sono poco sviluppati, per questo motivo non può compiere sforzi prolungati.

Gli arti del gatto

Gli arti anteriori sono composti da 41 ossa; le zampe finiscono con 5 dita dotate di affilati artigli protrattili (in condizioni di riposo rimangono ritratti in una guaina cutanea), di aspetto ricurvo e piatto ai lati. Gli arti posteriori sono composti da 39 ossa e terminano in una zampa dotata di 4 dita.

Denti del gatto

Le mascelle sono corte e potenti, la dentatura di un gatto adulto è costituita da 30 denti, 16 nell’arcata superiore e 14 in quella inferiore, suddivisi in 12 incisivi, 10 premolari, 4 molari e 4 canini. I denti del gatto sono strutturati in modo da lacerare le carni della preda.

Muscoli del gatto

L’apparato muscolare del gatto è formato da più di 500 muscoli. Le cellule muscolari si dividono in tre tipologie:

  • cellule del tessuto muscolare cardiaco striato, con contrazioni involontarie, che si trovano solo nel cuore;
  • cellule muscolari lisce, il cui movimento involontario, regolato dal sistema nervoso, controlla gli altri organi interni.
  • Cellule del tessuto muscolare scheletrico striato, con contrazioni volontarie, ritmiche e autonome.

La parte carnosa dei muscoli del gatto ha un colore rosso scuro, mentre i tendini, sono sottili ma molto resistenti, sono in genere di colore bianco perlaceo. Il gatto poggia il peso del corpo sulle dita e non sul piede, sono tutti dei veri acrobati, la coda contribuisce all’equilibrio.